Palau e dintorni

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Palau e dintorni

Viaggiare alla scoperta del territorio di Palau e dintorni è tutto un susseguirsi ed un crescendo di sensazioni apparentemente diverse, ma sostanzialmente legate ad un unico filo conduttore:
il fascino di una terra alla quale difficilmente si può sfuggire dopo averla conosciuta ed apprezzata e che nel momento in cui ci si allontana, fa nascere l'irrefrenabile desiderio di ritornarci.

Palau, da lungo tempo si è ritagliato un ruolo importante nel panorama delle destinazioni turistiche della Sardegna.
Per evocare nella tua mente l'immagine di luoghi incantevoli, parto in questo viaggio immaginario facendoti conoscere ciò che la leggenda narra della nostra terra: il Signore nella sua infinita misericordia quando posò gli occhi sul nostro territorio decise di offrire ai naviganti che si apprestavano ad affrontare le perigliose acque delle bocche di Bonifacio o che dalle stesse ne erano usciti indenni, un punto di riferimento.

Ecco, apparire in tutte la sua maestosità ed emergere dalle limpide acque di quell'angolo di Sardegna il promontorio dell'Orso, oggi immagine simbolo del nostro Comune, ma direi senza tema di smentita una delle immagini che meglio rappresentano i luoghi di incanto della nostra isola.

La "Roccia dell'Orso" monumento naturale è conosciuta fin dai tempi di Tolomeo che nella sua geografia la descrive come "Arcti ursi promontorium".
Andando oltre la leggenda, Palau offre un retaggio di storia e civiltà che affonda le radici nella notte dei tempi sino ad arrivare ai giorni nostri.
A offrirne significativa testimonianza, la presenza dei nuraghi databile sin dal II millennio A.C., i cui esemplari meglio conservati sono il nuraghe "Barrabisa" e il nuraghe "Sajacciu".
Questo mirabile patrimonio di architetture primitive trova la sua più alta espressione nella tomba dei giganti di "Li Mizzani", esempio di sepoltura nuragica che trova pochi riscontri nell'intero bacino del mediterraneo.
Come poi non ricordare, l'impronta e le tracce che i romani hanno lasciato nel nostro territorio e più precisamente nelle campagne di San Giorgio, vicino al fiume Liscia, dove sono stati scoperti i resti di un "oppidum romano", costruito sulla strada che da Tibula, l'attuale Santa Teresa Gallura conduceva a Terranova, l'attuale Olbia. Andando avanti nel tempo vanno ricordate le memorabili pagine di storia che documentano nel 1793 la partenza dall'attuale Punta Nera / Stentino dell'eroico marinaio maddalenino Domenico Millelire, per sferrare l'attacco a sorpresa alla flotta francese ancorata nella rada di Santo Stefano. Una flotta nella quale era imbarcato un corpo di sbarco di circa seicento uomini, guidati dall'allora giovanissimo Napoleone Bonaparte, il quale dovette fuggire abbandonando le bellicose intenzioni di impadronirsi della roccaforte de La Maddalena.
Tra il 1803 e il 1805, il famoso ammiraglio Horatio Nelson sostò con le sue tredici navi nella baia a nord-ovest di Palau, che in seguito prenderà il suo nome, in attesa di duellare con la flotta francese. Alla fine dell'800 l'intero nostro territorio fu fortificato per difendere la base navale operativa di La Maddalena.
Risalgono a quel periodo, la fortezza militare di Monte Altura, mirabile esempio di architettura militare (oggi riaperta alla visite turistiche), così come quelle di Baragge e Capo d'Orso, mentre la polveriera di Stentino venne costruita nel 1907 e la batteria di Talmone nel 1916. Durante la seconda guerra mondiale, il nord Sardegna diventa teatro di guerra, segnando uno dei momenti più tristi della piccola storia della nostra comunità e della Marina Militare italiana: l'affondamento, avvenuto il 10 aprile 1943, dopo un attacco aereo americano della nave ammiraglia Incrociatore Trieste, che aveva gettato le ancore nella rada di Mezzo Schifo. Venendo ai giorni nostri, è necessario ricordare che nel dopo guerra la ripresa fu lenta e solo nei primi anni 60 iniziò ad affacciarsi il fenomeno turistico.
Grande merito di tutto questo, va dato a Rafael Neville, conte di Berlanga, nobile spagnolo che alla ricerca di un angolo di paradiso rimase stregato da quella che oggi può considerarsi la perla del nostro patrimonio turistico, Porto Rafael.

Oggi, in un momento nel quale si stanno scoprendo cento nuovi turismi, Palau ha scelto di "fare turismo" facendo apprezzare in primo luogo, il valore educativo e ricreativo del nostro "patrimonio natura".
La qualità dell'ambiente, il paesaggio costiero e il territorio interno, la limpidezza del nostro mare, la pulizia dei nostri litorali unita alla tradizionale accoglienza gallurese sono le risorse primarie che offriamo a chi sceglie di trascorrere nel nostro territorio le sue vacanze.
Itinerari naturalistici, il patrimonio geomorfologico, l'architettura militare, gli itinerari archeologici, le feste e le sagre popolari sono un insieme unico e sistematico per soddisfare il turista dei nostri giorni, sempre più attento alla possibilità di una vacanza intelligente, che miri a trasformarlo da consumatore del territorio in attento fruitore dello stesso.
Per capire quanto dico basterebbe immaginare un rapido volo in planata leggera sul nostro territorio per godere uno degli spettacoli più emozionanti al mondo: dagli stagni del Golfo delle Saline, abitati da fieri uccelli trampolieri e qualche volta dai fenicotteri rosa, fino ad arrivare alla foce del Liscia, carica di pathos nei mesi invernali e primaverili e gioiosa d'estate per la presenza degli allegri wind surf che hanno fatto di Porto Pollo – Isola dei Gabbiani uno dei campi di gare più conosciuti al mondo, in uno scenario di incomparabile suggestione e bellezza.
Nei 24 Km che separano le due zone umide descritte è un continuo e vorticoso cambiare d'ambiente: il granito con le sue sculture imponenti, le spiagge incontaminate, il mare, le cui acque smeraldine presentano variazione cromatiche ineguagliabili, l'azzurro del cielo, il bianco delle nuvole e il verde della macchia mediterranea, dipingono quadri naturali di inestimabile valore.

 

Nel nostro territorio è possibile praticare e non solo d'estate wind surf, kitesurfing, vela, immersioni guidate, fotografia subacquea, sci nautico, canoa, trekking, mountain bike, escursioni a cavallo e tanto altro.... ancora.
Nelle stagioni intermedie è possibile raccogliere funghi, asparagi, cogliere le bacche di corbezzolo e mirto facendo salutari passeggiate nelle nostre campagne, in un insolito scenario fatto di un crescendo di colori, odori e suoni in un mondo che altrove non esiste più.

La nostra è una terra antica ed ospitale che sa vezzeggiare i suoi ospiti e che nel corso degli anni pur accettando la sfida del cambiamento non ha reciso le radici vitali del proprio passato.
Ha saputo, " cambiare conservando", o se volete "conservare cambiando", mantenendo come punto di riferimento irrinunciabile la propria identità e cioè la propria cultura.
Questa è la Palau che propongo al mio potenziale cliente nella certezza che la sua soddisfazioni sia il traguardo del mio lavorare, dove la cultura dell'ospitalità e dell'accoglienza rappresentano, ancora oggi, il valore aggiunto e la più grande risorsa economica nella quale investire.
Con l'augurio di poterti incontrare per farti apprezzare quanto sinteticamente ti ho proposto, ti aspetto nella mia Agenzia Immobiliare per farti conoscere le occasioni che potranno indurti a diventare "cittadino temporaneo" di questo meraviglioso angolo di Sardegna.